lunedì

I tessuti naturali e i loro benefici

cotone


Siamo una famiglia di allergici, chi per un motivo o per un altro abbiamo sempre qualche fastidio. Negli ultimi tempi però sto apprezzando i benefici di vestire in un modo più sano, con tessuti in fibre naturali.

In pratica, le fibre naturali arrivano da materiali che esistono già in natura e che vengono lavorate in modo da rispettare le caratteristiche originali.

Quali sono le fibre naturali?

I più conosciuti sono il cotone biologico, la canapa, la seta, la fibra di latte, il bambù, l’ortica, la lana, il lino, la iuta.

Da dove vengono?

Sono di origine animale o vegetale (lana, seta, corteccia, fiori…) e non passano attraverso processi chimici e resine che derivano dal petrolio, dal metano e dal carbone. A questo proposito bisogna fare attenzione al cotone, solo se è biologico al 100% no stretch mantiene queste caratteristiche, quello convenzionale è trattato con sostanze chimiche e resine anche per le stampe.

Vestire dei capi di abbigliamento con tessuti in fibra 100% naturale da un sacco di benefici.

Sono termoregolatori: quando la mia esperta amica mi ha spiegato questo aspetto ne sono rimasta affascinata. In pratica, queste fibre capiscono e si adattano alle esigenze del nostro corpo, se hai freddo tengono caldo e se hai caldo tengono fresco. In inverno non serve ricoprirsi di mille strati di maglie ma solo con pochi capi giusti (e la lana e la seta sono ottimi a questo scopo).

Sono traspiranti: non contengono plastiche e materiale sintetico impermeabile quindi i tessuti naturali sono altamente traspiranti. Il corpo resta asciutto perché il sudore evapora. In più, la fibra di latte trattiene gli aminoacidi tipici del latte che mantengono morbida la pelle e la idratano.

Non si impregnano di cattivi odori: mettendo i capi stesi all’aria per una notte si rigenerano e durano a lungo perché non è necessario lavarli ogni volta che li togli. Per esempio, la canapa e il bambù sono piante che in natura attaccano i batteri e i parassiti per crescere in libertà, quando vengono trasformati in tessuto mantengono questa capacità distruggendo i batteri estranei, e l’odore rientra tra questi.

[curiosità: sapevate che il bambù cresce almeno 60 centimetri in una notte?]

Sono anallergici: questo è il lato che a me interessa di più perché in famiglia siamo due su cinque ad avere allergie. Questi tessuti non sono intrisi di colle, resine e non rilasciano odori chimici. Inoltre la seta allevia delle dermatiti già in corso.


stoffe

Consigli in più se indossi fibre naturali:

- non usare deodoranti perché causano l’aumento dei batteri che, a loro volta, causano gli odori, sono indicati i saponi naturali

- lavali solo con sapone naturale vegetale che non contiene elementi chimici, questi infatti sono molto aggressivi e li rovinano nel tempo

- guarda sempre l’etichetta per lavaggio e programma più indicato, assolutamente vietata la centrifuga

- fai un risciacquo abbondante e asciuga all’aria (va bene anche l’asciugatrice ma con molta accortezza)

- le fibre dei tessuti naturali sono vive, si rigenerano naturalmente, cioè espellono tutti gli odori (ecco perché lasciare all’aria i vestiti qualche ora dopo averli indossati)

Spero di aver dato qualche indicazione  anche se l'argomento è molto vasto, dall'impatto ambientale alla slow fashion, per quanto lo renda difficile questo sistema intorno a noi. Per non parlare della difficoltà nel trovarli e comprarli, ma questa è un altro post...

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2 commenti:

  1. Anch'io preferisco le fibre naturali, soprattutto la lana e il cotone. Questo post è interessante, soprattutto la parte relativa ai consigli.

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    Risposte
    1. grazie Simona, faccio del mio meglio, l'argomento è molto vasto
      Carmen

      Elimina

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