Cambio degli armadi usando le mappe mentali
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Cambio degli armadi usando le mappe mentali


come fare il cambio degli armadi con le mappe mentali
Un momento che mi ha sempre creato ansia è il cambio degli armadi, quando la stagione cambia ma è ancora presto per vestirsi in modo estivo (abitando a Torino, è difficile da considerare prima di fine aprile – inizio maggio). Molto spesso era un insaccamento veloce degli abiti e piantati in garage per 4 mesi.
Poi ho cominciato a pensare al cambio degli armadi come un [breve] periodo per rinfrescare la camera, la casa e me stessa con un pizzico di creatività e un uso alternativo delle mappe mentali.
Manualmente: un piccolo backstage in 5 punti
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Manualmente: un piccolo backstage in 5 punti

manualmente 2016


Partecipare dietro le quinte di una fiera come Manualmente si è rivelato interessante sotto diversi aspetti che mi permettono da adesso in poi di rivedere e riassestare alcuni punti che non avevo considerato.
Un backstage piccolo piccolo in dimensioni ma tanto grande in sensazioni: il team di Torino Craft Collective, diretto da Paola Bologna e Paola Tartaglino, di cui faccio felicemente parte, ha avuto uno spazio all’interno della fiera per esporre…cosa? Il nostro ‘coworking’.
La creatività è la tua valvola di sfogo
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La creatività è la tua valvola di sfogo






Qualche giorno fa ti ho scritto che creare qualcosa con le proprie mani può aiutare a vivere meglio e sentirsi appagati un giorno per volta. L’handmade può essere una valvola di sfogo per molte persone, per te che hai poco tempo o per te che hai invece troppo tempo vuoto da occupare.

La casa è da pulire, inizi con i letti, poi i bagni, lavi le tazze della colazione e tiri a lucido quell’angolino rimasto macchiato da ieri sera. Sai com’è, ancora arriva qualcuno. Ma oggi c’è pure il sole, quindi ne approfitti per lavare i pavimenti, con quel detersivo dal profumo di primavera.

E tanto o poco, bisogna sfogarsi in qualche modo: palestra? sei timida da morire – un libro? un po’ la sera – chattare? già troppo ormai. Ma una soluzione c’è: puoi creare qualcosa con le tue mani, io per esempio l’ho fatto, hai fatto l’esercizio della volta scorsa di andare al brico e scegliere un attrezzo da lavoro che ti convince a pelle? Ora usalo, è questa la tua valvola di sfogo.

Tieni presente che:

1 - non c’è bisogno di fare chissà cosa, ma basta qualcosa di molto semplice, anche banale, ma che ti darà grande soddisfazione perché l’hai fatto tu.

2 - semplice non vuol dire veloce, e ricorda che non ti giudicherà nessuno quindi puoi disfare, buttare o rifare

3 - se dai libero sfogo alla tua creatività di sera tarda e ti va bene così allora vai tranquilla, ma se hai molte ore libere durante il giorno allora chiediti se devi rivedere il tuo programma giornaliero (ce l’hai uno vero?)

4 - non cercare di fare tutto e subito, quell’ansia che ti spinge a velocizzare i tempi ora non serve, non è buona perché ti stancheresti dopo un po’, mentre l’obiettivo è di godersi il percorso

Un esercizio che mi aiuta tanto è immaginare qualche volta di vedermi da fuori, se vuoi puoi provare anche tu osservando queste due figure

Lei si chiama Rosa, è sempre annoiata e insicura, non si decide mai a fare quello che veramente vuole, si sente sola e non vuole vedere nessuno


Lei è Sara, trova sempre un po' di tempo per se stessa, ama stare in compagnia dei suoi amici e con la sua famiglia


Ora cerca di rispondere alle domande:

- chi vorresti come amica?

- se ti senti sola reagisci come Rosa o Sara?

- chi sta meglio con se stessa e gli altri?


Dimmi se trovi interessante questo metodo e se hai altri suggerimenti per creare una valvola di sfogo che aiuti a migliorarci.


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L’handmade come terapia, un giorno alla volta.
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L’handmade come terapia, un giorno alla volta.


handmade come terapia



Ci sono donne talmente occupate che vorrebbero la giornata di 28 ore, che scarrozzano i figli da nord a sud della città, che hanno sempre il frigo vuoto ma il serbatoio dell’auto pieno. E poi ci sei tu.


Al mattino prepari il caffè a tuo marito che corre in ufficio, accompagni le figlie a scuola, ti fermi un attimo al bar con le mamme delle loro compagne, poi torni a casa.

Vuota. Sola.

Cominci a sistemare i letti che non hai fatto fare alle tue figlie perché non hanno tempo (loto!), dai una bella pulita al bagno (ah quanto ti piacciono quelle piastrelle rosa), fai aerare le stanze e riempi la lavatrice. Ancora una passata d’aspirapolvere al pavimento e il più è fatto. La casa è praticamente perfetta, fino alle 16 non ci viene nessuno a sporcarla.

E adesso?

Guardi l’orologio sulla parete della cucina, segna solo le dieci e trenta, le ragazze tornano alle 16 e tuo marito alle 20: troppo presto per preparare la cena.

Ma sì, accendi il computer e chatti un po’ su Facebook. Magari guardi qualche video su Youtube: che meraviglia quei tutorial sulle maglie all’uncinetto, le decorazioni per la tavola con la carta riciclata, la scrittura col pennino.

Come ti piacerebbe fare qualcosa del genere.

E qui arriva l’Handmade come terapia, e meglio di così non saprei dirlo: creare piccoli manufatti con una tecnica preferita che, se anche non conosci, puoi imparare a fare, sicuramente ti aiuta a vivere meglio.

Perché il punto essenziale non è saper fare, ma fare.

Il troppo tempo a disposizione all’inizio può essere piacevole (per esempio quando io mi sono trasferita in quella che è la mia città d’origine ero strafelice di avere un sacco di tempo per fare ciò che volevo) ma quando passano i mesi diventa pesante.

Quindi impara a fare qualcosa con le tue mani, e se vuoi io provo ad aiutarti nei primi passi:

1 - vai in un centro commerciale vicino a casa nel reparto ‘brico’ o ‘self’

2 - prendi in mano uncinetti, pennelli, gomitoli di lana e di cotone, gira tra gli stand di pittura, tocca i tovaglioli per il decoupage, annusa gli odori e segui quelli che ti attirano di più (io adoro il legno appena tagliato)

3 - compra l’attrezzo che ti ha colpito di più (con gli accessori, ad esempio, se prendi un uncinetto scegli anche un gomitolo di cotone)

4 - quando torni a casa, vai su Youtube e cerca un tutorial semplice per fare il primo passo

5 - su un quadernino segna cosa hai fatto (letteralmente: oggi ho fatto una catenella lunga un metro)

6 - il giorno dopo fai un altro passo, ricordati di scriverlo sul taccuino

L’handmade fa bella la vita, un giorno alla volta.

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Carmen Pelaia la tua tutor creativa