Sono Carmen, sarta tutor, il mio scopo nella vita è insegnare il cucito alle appassionate come te in un modo molto cool: con i corsi online organizzati per farti imparare davvero.

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Nuovi tutorial dal blog!

venerdì

Cuciamo insieme un bel cappellino in stoffa con misure personalizzate (video)
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Cuciamo insieme un bel cappellino in stoffa con misure personalizzate (video)



La mezza stagione forse non esiste più, ma le giornate dal tempo variabile sì: può essere un problema azzeccare il cappello giusto, soprattutto per i nostri bimbi. Basta cucire un bellissimo beanie, segui il tutorial per farlo da sola, nei disegni e nei colori che vuoi.

Questo tutorial è per te che sai usare un po' la macchina da cucire sul tessuto in jersey, se non sai da dove iniziare forse prima dovresti seguire il mio video-corso ABC.

Ti consiglio di scegliere un tessuto che sia in cotone al 95% e in jersey al 5%, circa 75 centimetri perchè si estende alla cimosa . E' richiesta una buona manualità.

Cosa serve

- la macchina per cucire
- filo in tinta
- tessuto in jersey 5% elastam
- piedino standard o apposito
- un foglio di carta 100 x 70 cm
- un foglio A4
- penna, mollettine, spilli

Come creare il tuo modello base


1- prendi foglio e penna, misura la circonferenza della testa e poi dividi per 4, riporta questa lunghezza sul lato di un rettangolo disegnato sul foglio piccolo.
2 – sull'altro lato segna la misura in base all'altezza/lunghezza della testa
3 – adesso arrotonda l'angolo in alto a destra
4 – vai all'angolo in alto a sinistra e fai un segno con la penna a ¼ del lato lungo, poi fai un segno a 1,5 cm sull'altro lato.

Hai appena costruito il tuo modello base.



Ora lo devi ritagliare e riportare tale e quale a fianco e sotto sul foglio grande, in modo da far risultare un rettangolo come questo.



Poi lo riporti sulla stoffa doppia che hai scelto e cuci gli angolini tenendo un margine di circa mezzo centimetro, come fossero delle pinces. Ricorda che un lato lungo deve combaciare con la piega del tessuto.




Cuci tutto il perimetro lasciando una piccola apertura di 4 cm sul lato lungo; meglio se usi il piedino apposito.

Ora risvolta il cappellino sulla parte del dritto dall'apertura e cucila con qualche punto nascosto.



Fai un ripiego alla base e fermalo con un giro di punto dritto. Et voilà, che te ne pare?

Video

Ora guarda il video dei passaggi per cucirlo insieme. Ricorda che gli angoli arrotondati puoi aumentarli in curva in modo da ottenere un beanie più tondo (soprattutto se è per un neonato) oppure più a punta, tipo menestrello.

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giovedì

Impara a dare un voto ai tuoi lavori di cucito
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Impara a dare un voto ai tuoi lavori di cucito


ovvero: come fai a capire se è venuto bene o è da cestinare (sì, a volte è anche il caso di farlo)


Quando ho iniziato a cucire facevo dei piccoli lavori che erano l'apoteosi dell'obbrobrio. Amici e figli dicevano che erano stupendi, praticamente perfetti, ma sapevo che loro non facevano testo, erano troppo di parte.

Al varco mi aspettavano le colleghe che analizzavano per filo e per punto tutto il lavoro che avevo cucito, con tanto di critiche e consigli per migliorarmi.

E durante i miei video-corsi di cucito, ho notato che alcune allieve si accontentano del risultato anche se il margine di miglioramento è altissimo. Perchè? Perchè viene difficile ad una principiante valutare la qualità del proprio lavoro.

Allora ho pensato di preparare un piccolo test di autovalutazione a cui ognuna può rispondere, senza barare, e comprendere se il progetto finito è degno di essere chiamato 'un buon lavoro fatto a mano'.

1° quanto tempo ci ho messo?

Tradotto: ti sei impegnata per la riuscita di un buon lavoro? A volte c'è la convinzione che cucire in casa permette di fare più in fretta, di non perderci troppo tempo. Anche se nei miei corsi io consiglio di cucire in sessioni di 20 minuti, non è per fare in fretta ma per programmare il tempo necessario a quel lavoro.

2° ho usato il tessuto giusto?

Ogni progetto ha bisogno del tessuto adatto, è matematicamente dimostrato; non c'è cosa peggiore di usare un jersey per un lavoro che era pensato in cotone, e così via. La resa sarà imperfetta e si vedrà.

3° I materiali e gli strumenti erano di qualità?

Spilli da ciniseria, forbici usate per la carta e non per la stoffa, filo vecchio recuperato in fondo ad un cassetto: sono i presupposti di una pessima realizzazione.

E' come dire che, per fare una buona insalata, prendi le foglie esterne già appassite e marroncine: l'insalata non diventerà verde e croccante per magia.

4° Ho fatto attenzione ai dettagli?

I dettagli fanno la differenza, è una legge. Vuol dire usare il filo in tinta se richiesto; stirare gli orli prima, dopo e durante; scegliere dei bottoni in armonia col progetto; tagliuzzare tutti i fili di cucitura.

5° Il lavoro finito ha un aspetto estetico armonioso?

Non bisogna chiedere in giro (vedi sopra) ma imparare ad avere un occhio critico verso se stesse: valutare se il lavoro finito è ben stirato, con cure nei dettagli, il tessuto usato nel verso giusto.

In pratica, datti un voto

Ora dai un voto da 1 a 4 ad ogni domanda senza barare (dove 1 è il più basso e 4 è il più alto), poi dividi per 2. Il risultato non ti dirà a che punto sei nella tua manualità ma come hai realizzato quel progetto preciso, se però lo fai per ogni lavoro finito , puoi fare una media matematica: questo è il voto alla tua manualità. E ricorda che c'è sempre un margine di miglioramento.

Per esempio:

1° – mi do 4
2° – mi do 2
3° – mi do 3
4° – mi do 4
5° – mi do 4

Il totale è 17, diviso due fa 8,5. Questo è il voto al progetto che ho cucito.

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Carmen Pelaia, sarta tutor

domenica

5 motivi per cucire in primavera
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5 motivi per cucire in primavera


E' il momento di togliere gli strati di maglioni pesanti dell’inverno e mettere abiti comodi che terranno fresco in primavera e estate.

Questa è una buona stagione per affinare le nostre abilità di cucito e anche provare nuove tecniche. Il Casual primaverile da la grande opportunità di lavorare a quelle pieghe fatte in casa e creare abiti che sono ben fatti a mano, un solo indumento alla volta.

Dedicato a chi sa cucire in maniera abile.

5 motivi per fare semplici progetti di cucito

1. Prendi un abito dismesso e apporta delle modifiche.


Ma i modelli semplicemente progettati sono più facili da modificare che un disegno più complicato. E la buona notizia è che, una volta che si ottiene la giusta forma , per esempio di un pantalone, puoi ricavare il cartamodello per altri pantaloni in tessuti di diverso peso per le altre stagioni.


2. Punta sul colore e il disegno del tessuto.

Se usi una stoffa bella da vedere e che esalta i tuoi punti forti, hai solo bisogno di creare un capo molto semplice, come una canotta.

3. Hai l’opportunità di fare pratica.

Sarai in grado di praticare con facilità le tue abilità modificando ad esempio una scollatura. In realtà, si può fare lo stesso design più e più volte, cambiando la scollatura di volta in volta.

4. Puoi ottenere il massimo dal tuo tempo per cucire.

Tutti noi abbiamo un tempo limitato per cucire. I disegni semplici come T-shirt, tuniche, pantaloni a vita elastica o gonne che cuciamo più e più volte, sono capi di abbigliamento che si realizzano in un breve periodo di tempo.

Quindi così come quando trovi una paio di scarpe comodissime e bellissime (sì, esistono) e ne compri 3 paia, allo stesso modo puoi creare e cucire lo stesso capo in varianti diverse, aggiungendo una ruche al collo, un fiocco in vita.

5. Nell’armadio c’è un capo a cui sei affezionata?

Se sei abile nel cucito, puoi realizzarne uno identico per la stagione calda in tessuto più leggero.
La sera non vedo l’ora di tornare a casa e togliermi tutta la cipolla che ho addosso per indossare capi comodi e ‘easy’. Il decluttering si fa anche così, partendo da noi stessi.

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Carmen Pelaia, sarta tutor

sabato

Quanta stoffa serve per un progetto di cucito
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Quanta stoffa serve per un progetto di cucito


Me lo sento chiedere spesso: quanta stoffa serve per fare un cuscino? Quanta stoffa serve per cucire una gonna dritta? E una maglietta?
Lo so che prendere queste decisioni manda il cervello in pappa perché potrebbe farti sprecare un sacco di stoffa, oppure l'amica ti aveva detto che bastava un metro e quando tagli ti accorgi che hai ricavato solo la gonna davanti.

In effetti, ti dico subito che non è semplice perchè bisogna considerare vari fattori come la lunghezza del modello, il tipo di tessuto che vuoi usare, se è ad altezza semplice o doppia.

Quindi è utile tenere a mente alcune cose:

lunghezza (=ordito): si compra un tot al metro, è quella che indica il lato del tessuto arrotolato sul rullo dalla merciaia

altezza (= trama): è l'altro lato del tessuto, cioè tra le due cimose, o bordi


L'altezza può essere semplice (meno di 1 mt) o doppia (più di 1 mt ripiegata su stessa sul rullo).





Dalla merciaia o negli shop online trovi già le altezze adeguate al tipo di tessuto e progetto, in via indicativa potrebbero essere queste (in cm):

- 70-90 per biancheria di casa e seta
- 150 per lavori di sartoria
- 200 circa per tovaglie e tende
- 300 circa per lenzuola, tendoni e divani

Come devi fare per calcolare la stoffa che serve

- prendi la misura del progetto da cucire
- aggiungi i cm che ti servono per maniche, cinture, tasche, colli, bordi, orli, ecc.
- riporta il totale sulla lunghezza della stoffa

Una precisazione: il totale va misurato sulla LUNGHEZZA della stoffa perché, quando si lava, l'ordito si può restringere e quindi, mal che vada, si accorcerà un pochino il capo. Invece se misuri sulla lunghezza, la trama, restringendosi, non permetterà più di infilare il capo cucito.

Di conseguenza, calcoli la stoffa che ti serve in base all'altezza del tessuto: se è semplice riporti due volte la lunghezza, se è doppia la riporti una volta sola.

Confusa? Facciamo un esempio: devi cucire una gonna dritta di 80 cm (che è la somma delle misure che i ho detto di prendere). Se usi un tessuto in altezza semplice da 100 cm, ti servono due lunghezze (cioè due pannelli) uno per il davanti e uno per il retro della gonna.

Se la gonna è di 130 cm, allora dovrai scegliere un tessuto con altezza di 150 cm, quindi doppia. E riporti la lunghezza (pannello) una sola volta perché la stoffa è ripiegata su stessa, quindi quando tagli prendi insieme due strati.

Tabella promemoria per progetti di linea dritta in taglia media

Come ti ho detto fin qui, ci sono vari fattori da valutare, quindi la tabella che riporto è indicativa, basata su capi semplici e tessuto in altezza 150 cm.

 

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Carmen Pelaia, sarta tutor

lunedì

Come unire due stoffe insieme (video piedino)
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Come unire due stoffe insieme (video piedino)


Molto spesso mi accorgo di usare poco alcuni piedini della macchina da cucire seppur utilissimi, come questo per unire insieme due stoffe dalla parte del dritto.

Perchè è particolare?
Innanzitutto, ti fa lavorare dal dritto della stoffa in modo molto veloce perchè vedi dove vai invece che dal rovescio. Poi è un piedino autonomo: una volta che lo incanali tra le due stoffe va da sè.

Ma scatta la scintilla di amore a prima vista quando devi applicare una bordura (in tessuto o in pizzo) molto molto stretta, anche solo di un centimetro. Sì, perchè la lamella resta tra i due bordi e lo zig zag cuce metà a destra emetà a sinistra, quindi anche in pochissima larghezza fa bene il suo lavoro.
Cosa fa?

Utilissimo se devi unire una bordura in pizzo per allungare una gonna oppure una tenda, o ingrandire una tovaglia troppo piccola.
Puoi usarlo anche con bordure molto strette.
Va bene se non vuoi cucire la bordura sopra il tessuto.

L'apertura centrale ti permette di spostare l'ago a destra o sinistra a second del progetto da cucire: per esempio, addirittura applicare uno sbieco!

Cosa devi sapere:

- si chiama 'piedino bordo stretto'
- si usa solo il punto zig zag
- se usi un punto molto piccolo e corto col filo in tinta, la cucitura resta praticamente invisibile
- se usi un filato in tinta differente o contrastante dai un tocco personalizzato al tuo progetto
- è adatto anche a chi è principiante nel cucito

Ma ora guarda il mini video.

questo piedino è presente nel video corso 'Un piedino dietro l'altro'







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Carmen Pelaia, sarta tutor

giovedì

5 progetti di cucito facili e divertenti per principianti
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5 progetti di cucito facili e divertenti per principianti



Ho spulciato i miei progetti di cucito e ho raccolto questi 5 tutorial per chi si è appena avvicinata alla macchina da cucire.

Sono progetti facili e utili, quindi adatti a chi si sta avvicinando solo ora al mondo del cucito.

Spesso chi è principiante crede di doversi buttare in progetti laboriosi, ma non c'è niente di più sbagliato. Perchè vige la regola del viaggiatore: un lungo percorso inizia sempre con un solo piccolo passo.

Primo:

ricorda di seguire tutto il tutorial fino alla fine, non solo le foto ma anche i suggerimenti scritti, ci vogliono pochi minuti.


Secondo:

prenditi il tempo necessario per preparare il materiale e organizzati per un quarto d’ora al giorno oppure un’ora intera ma solo una volta a settimana, così non ti stanchi e non hai la sensazione di 'rubare tempo' ad altro.

Terzo:

se sbagli non ti preoccupare, non si nasce imparati, si migliora solo con la pratica.


Quarto:

la regola d’oro è DIVERTITI ! ci sarà tempo per diventare maniacale, per ora cerca di divertirti e appassionarti sempre di più al cucito.

Adesso guarda i tutorial:

cestino per pic nic
























Carmen Pelaia, sarta tutor

lunedì

Consigli di cucito per febbraio (PDF)
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Consigli di cucito per febbraio (PDF)

 
quaderno_macchina_per_cucire

A volte mi succede di perdere di vista gli obiettivi, come quando vado al supermercato a comprare una confezione di pasta sfoglia e poi mi ritrovo il carrello pieno di cose che non mi servivano, ma mi sembravano talmente necessarie in quel momento!




Risultato = perdita di tempo, denaro speso male, lacrime di coccodrillo


Come risolvere allora?


Oltre a imparare ad organizzarsi (e io dico sempre che è un processo continuo, che non ha testa nè coda), oltre ai post-it sul frigorifero e puntualmente dimenticati prima di uscire, può essere utile segnare l'obiettivo su un foglio, poi scrivere i passi per arrivarci, proprio le azioni che devi fare, e poi vedi che non te lo dimentichi più perchè ce l'hai in testa.


In pratica, si tratta di fare una to do list mentale.



ABILITA'

- sicuramente sai fare qualcosa nel cucito, segna le tue abilità acquisite finora (anche se non hai mai toccato una macchina da cucire)
- scrivi su un foglio cosa vorresti imparare questo mese

TO DO LIST

- ora ha senso fare una breve to do list (ci tengo a precisare che deve essere breve perchè tu possa concluderla)
- cosa devi scrivere? tutti i materiali che hai già e cosa non hai

RICICLO

- è il momento di rovistare per la casa, negli armadi, in cantina, in soffitta per trovare tutti i tessuti possibili
- se sei già pratica ricicla un indumento, se non lo sei allora tieni quelli di stoffa più bella per un prossimo fituro (ma non accumulare)

SHOPPING MIRATO

- e solo ora puoi acquistare cosa NON hai ma ti SERVE
- approfitta degli ultimi giorni di saldi per andare in negozio a comprarle


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Carmen Pelaia, sarta tutor

 

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