20 idee per fare etichette creative [con tutorial]
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20 idee per fare etichette creative [con tutorial]

 
tag etichette


Ogni volta che ho bisogno di fare un pacchetto regalo mi piace abbinare un’etichetta (o tag, come va tanto di moda chiamarla adesso) un po’ diversa dal solito e sicuramente handmade.

Qui di seguito vi faccio vedere una carrellata di 20 idee per creare delle tag originali, sotto ogni immagine c’è un numero che riporta al sito da cui ho preso l’idea, in molti casi sono riuscita a risalire al tutorial.

Possono essere usare per un bigliettino di auguri o di ringraziamento, per accompagnare un dono fatto a mano da noi (una sciarpina, un berretto, una tovaglietta) oppure un barattolo di marmellata, una valigia per una vacanza, diventare un segnalibro.

Sono semplici, belle, personalizzabili e create con amore, perché l’handmade fa bella la vita, ricordatevelo.

Con riciclo di pezzi di tessuto:



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Con ritagli di carta:

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Adesso tocca a voi mettervi al lavoro, un po' di materiale e tanta creativa per creare dei piccoli capolavori come questi.

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 Carmen Pelaia, sarta tutor

Come decorare col piedino orlatore [video]
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Come decorare col piedino orlatore [video]



Quando parlo con voi traggo sempre ispirazione per rimettere in gioco ciò che so fare e provare metodi nuovi. Nel cucito ci sono molti modi di ripensare alla tecnica per fare altro.

Per esempio, in un giorno noioso e freddo, chiusa in casa ad aspettare i ragazzi da scuola, mi è venuta l'idea di abbellire il colletto Peter Pan di una camicetta di mia figlia con del filato argentato e luccicoso.

Ho preso la macchina da cucire e fatto qualche prova. Il piedino orlatore è stato una rivelazione: basta usare quello con il canalino nella parte inferiore per far passare il filo (o anche cordoncino) e abbinare il colore al capo che si vuole decorare.


Per fare un decoro preciso, consiglio di disegnarlo a matita su carta da lucido, ricalcare anche dall'altro lato e poi riportarlo sul tessuto pigiando con il manico di matita.

Il punto da usare è lo zig zag, fate un po' di prove per vedere quanto deve essere ampio per il filato scelto. Mentre cucite, aiutatevi un po' con le dita per direzionare il filo sul davanti del piedino.

Inoltre, considerate sempre la buona pratica di fare delle prove su un pezzo di stoffa di ugual tessuto. Il filato poi deve essere lavabile alla stessa temperatura e con lo stesso programma del capo.
Nel breve video che segue c'è il passaggio della cucitura.

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I tessuti naturali e i loro benefici
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I tessuti naturali e i loro benefici

cotone


Siamo una famiglia di allergici, chi per un motivo o per un altro abbiamo sempre qualche fastidio. Negli ultimi tempi però sto apprezzando i benefici di vestire in un modo più sano, con tessuti in fibre naturali.

In pratica, le fibre naturali arrivano da materiali che esistono già in natura e che vengono lavorate in modo da rispettare le caratteristiche originali.

Quali sono le fibre naturali?

I più conosciuti sono il cotone biologico, la canapa, la seta, la fibra di latte, il bambù, l’ortica, la lana, il lino, la iuta.

Da dove vengono?

Sono di origine animale o vegetale (lana, seta, corteccia, fiori…) e non passano attraverso processi chimici e resine che derivano dal petrolio, dal metano e dal carbone. A questo proposito bisogna fare attenzione al cotone, solo se è biologico al 100% no stretch mantiene queste caratteristiche, quello convenzionale è trattato con sostanze chimiche e resine anche per le stampe.

Vestire dei capi di abbigliamento con tessuti in fibra 100% naturale da un sacco di benefici.

Sono termoregolatori: quando la mia esperta amica mi ha spiegato questo aspetto ne sono rimasta affascinata. In pratica, queste fibre capiscono e si adattano alle esigenze del nostro corpo, se hai freddo tengono caldo e se hai caldo tengono fresco. In inverno non serve ricoprirsi di mille strati di maglie ma solo con pochi capi giusti (e la lana e la seta sono ottimi a questo scopo).

Sono traspiranti: non contengono plastiche e materiale sintetico impermeabile quindi i tessuti naturali sono altamente traspiranti. Il corpo resta asciutto perché il sudore evapora. In più, la fibra di latte trattiene gli aminoacidi tipici del latte che mantengono morbida la pelle e la idratano.

Non si impregnano di cattivi odori: mettendo i capi stesi all’aria per una notte si rigenerano e durano a lungo perché non è necessario lavarli ogni volta che li togli. Per esempio, la canapa e il bambù sono piante che in natura attaccano i batteri e i parassiti per crescere in libertà, quando vengono trasformati in tessuto mantengono questa capacità distruggendo i batteri estranei, e l’odore rientra tra questi.

[curiosità: sapevate che il bambù cresce almeno 60 centimetri in una notte?]

Sono anallergici: questo è il lato che a me interessa di più perché in famiglia siamo due su cinque ad avere allergie. Questi tessuti non sono intrisi di colle, resine e non rilasciano odori chimici. Inoltre la seta allevia delle dermatiti già in corso.


stoffe

Consigli in più se indossi fibre naturali:

- non usare deodoranti perché causano l’aumento dei batteri che, a loro volta, causano gli odori, sono indicati i saponi naturali

- lavali solo con sapone naturale vegetale che non contiene elementi chimici, questi infatti sono molto aggressivi e li rovinano nel tempo

- guarda sempre l’etichetta per lavaggio e programma più indicato, assolutamente vietata la centrifuga

- fai un risciacquo abbondante e asciuga all’aria (va bene anche l’asciugatrice ma con molta accortezza)

- le fibre dei tessuti naturali sono vive, si rigenerano naturalmente, cioè espellono tutti gli odori (ecco perché lasciare all’aria i vestiti qualche ora dopo averli indossati)

Spero di aver dato qualche indicazione  anche se l'argomento è molto vasto, dall'impatto ambientale alla slow fashion, per quanto lo renda difficile questo sistema intorno a noi. Per non parlare della difficoltà nel trovarli e comprarli, ma questa è un altro post...

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