giovedì

Astuccio da un rettangolo di stoffa

Amo gli astucci e a casa mia ne vanno come ciliegie nel mese di maggio.  Ci sono vari metodi per cucirli, alcuni più elaborati (che riserbo per altri momenti) e altri più semplici e veloci.

 Oggi avevo bisogno di un astuccio da trucco per mia figlia grande, così ho riciclato un rettangolo di panno-stoffa da vetri, perchè il colore di questi fiori mi piace un sacco ma anche perchè è liscio, un po' impermeabile e si sciacqua facilmente.

Occorrente per l'astuccio

Prepara una cerniera da 20 cm, un pezzo di stoffa 18 x 35 cm , due rettangolini 1 x 6 cm, spilli e pinzette


Procedimento:

Con la cerniera all'ingiù e combaciante con il bordo di 18 cm, cuci con un punto dritto.




Poi ripiega su stessa la stoffa e fai la cucitura anche dalla parte opposta della cerniera



e risvolta sul dritto: cuci i lati ed anche i rettangolini piegati ad asola come in foto.


APRI LA CERNIERA !!



Adesso risvolta sul rovescio e cuci ad un millimetro di distanza dalla cucitura precedente, perchè? in questo modo hai fatto una cucitura inglese, cioè nell'interno dell'astuccio non si vedrà la stoffa sfilacciata



il tuo astuccio è pronto RISVOLTA E VOILA' (yeahhh)








lunedì

Bustina portabiglietti all'uncinetto [tutorial]

bustina uncnetto

L'uncinetto può essere usato per realizzare anche dei piccoli lavori veloci, da regalare o tenere per sè, come una bustina portabiglietti.


Spesso non è necessario fare dei grandi progetti soprattutto se si è all'inizio di una tecnica, come dico sempre : un lungo viaggio inizia da un piccolo passo. Se poi è anche utile, allora ben venga.


Questo portabiglietti è realizzato con una sola piastrella all'uncinetto lavorata nel modello della nonna. Si possono utilizzare anche avanzi di filato, un colore o alternare i giri che vuoi.

Io ho usato del filato e uncinetto n. 3. Le misure finali sono, a busta chiusa, 8 x 8 cm.


bustina

Inizia con un anello magico [se non sai come si fa vai QUI]

dentro l'anello lavora: 3 catenelle (che corrisponde ad 1 maglia lata) + 2 maglie alte + 3 catenelle

ripeti 3 volte e chiudi con una maglia bassissima, puoi cambiare colore (io l'ho cambiato ad ogni giro)



due giri

aggancia il filo nuovo e fai 3 catenelle + 2 maglie alte + 3 catenelle + 3 maglie alte + 1 catenella (hai appena fatto un angolo)

prosegui così per teminare il giro e chiudi con una maglia bassissima


granny piccola

fai ancora altri 4 giri, ricorda che nell'angolo vanno 3 catenelle volanti e sopra l'arco solo una. Chiudi con una maglia bassissima.


5 giri

Piega i 3 angoli in centro e cuci con un ago da lana e il filato dello stesso colore.


unire angoli

Aggiungi il bottone al centro. Sceglilo in base ai colori scelti oppure al materiale che preferisci: plastica, legno, madreperla, di stoffa.


filo bottone

La bustina è pronta, ti piace? Fanne quante ne vuoi.

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Carmen Pelaia la tua tutor creativa

venerdì

Come cucire le pieghe con la forchetta [video]

 

Un metodo veloce e facilissimo per fare delle pieghe regolari ad un tessuto. Cosa serve? Una forchetta.

Come fare le pieghe regolari:

La forchetta serve per distanziare ugualmente le pieghe, la mia era un po' troppo grande, fai solo attenzione al manico che può essere un po' lungo.

Aspetta di cucire una piega a macchina e poi passa a quella successiva.

Se stai usando un tessuto che sfilaccia ti conviene fare prima una cucitura lungo il bordo.

Guarda il video:





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7 strumenti di cartoleria da usare nel cucito

sette strumenti

Quando la cartoleria arriva in aiuto del cucito. Con tre figli in età scolastica, la passione del craft e progetti di cucito sempre da fare, ho trovato molto utili alcuni oggetti a basso costo che arrivano dalla cartoleria.



La carta crespa



Io la uso per creare nuovi progetti e vedere come risvoltare alcune parti, si cuce a macchina, si piega e si risvolta benissimo, dopo passo a cucire il mio lavoro su stoffa. L’idea in più: usala in colori diversi per capire il diritto e il rovescio di un progetto.

carta creaspa

La colla a stick


Ci sono momenti in cui ho bisogno di fermare una cucitura senza passarla sotto l’ago della macchina, perché è un passaggio intermedio oppure perché un po’ difficoltoso, e allora uso la colla a stick. Per esempio, se devo fare una cucitura invisibile molto corta, passo un po’ di colla e chiudo premendo con le dita.

colla stick

Le pinzette fermacarte


Invece delle Wonderclip o gli spilli, in alcuni passaggi è molto più facile lavorare con le pinzette fermacarte che tengono ben strette le stoffe tra loro, sono colorate, low cost e ne trovi di tante misure diverse.

pinzette fermacarte

L’elastico


Nella sew room non deve mancare. L’elastico può diventare una guida per cucire dritto se la cucitura va fatta molto distante dal bordo della stoffa: lo avvolgi intorno al braccio della macchina da cucire e voilà, il gioco è fatto.

elastico

La Frixion


E’ una penna cancellabile che a scuola richiedono (anzi, alle elementari è quasi un obbligo) con cartucce interne da ricaricare. Puoi usarla per ricalcare i cartamodelli sulla stoffa prima del taglio, poi si cancella. C'è di tanti colori quindi trovi sempre quello giusto per la tinta del tessuto. Ma la cosa bella è che si cancella anche col calore: usala sul dritto del tessuto per segnare punti importanti prima di cucire, dopo passi un colpo di ferro da stiro e scompare!

frixion pilot

Lo scotch di carta


Io lo uso per creare un piedino in 'teflon': se non hai quello vero, puoi mettere un pezzetto di scotch sotto il piedino standard. In una mossa riuscirai a cucire senza intoppi.


scotch di carta

Righello e matite


Utilissimi per disegnare un modello su carta prima di riportarlo sul tessuto. Insieme puoi aggiungere le squadrette in varie dimensioni, l'elissografo (quella che ha degli ovali per fare le curve), il curvilineo, fogli millimetrati e non.

righello

Che ne pensi? Hai altre idee da suggerire?

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Carmen Pelaia la tua tutor creativa

lunedì

5 motivi per partecipare ai corsi nelle fiere creative

5 motivi


Dopo la bella esperienza che ho avuto con i miei laboratori a Manualmente Autunno di Torino, voglio dirvi perché bisogna partecipare ai corsi delle creative.

Ormai la routine di scuola, lavoro, pranzi, amici, segnano le nostre giornate. A sera si arriva stanche, abbiamo poco tempo per dedicarci a quello che ci piacerebbe fare, ritagliarci dei momenti nostri è sempre più difficile.

Allora perché non approfittare delle fiere creative?

5 motivi per partecipare ai corsi in fiera


1 – Sono concentrati tutti in una giornata, può essere una bella scarpinata ma almeno è tutto tempo dedicato alle nostre passioni. Niente lavori di casa, incombenze al lavoro, parenti che arrivano all’ultimo minuto e rovinano i piani. Solo tempo per noi.

2 - Si imparano nuove tecniche, e questo ci fa uscire un po’ dalla nostra campana di vetro. Scopriamo che gli avanzi di stoffa possono essere usati per fare un bellissimo plaid colorato e originale, oppure che esiste una ‘colla’ particolare per le decorazioni dei pasticcini.

coperta rug


3 – Si scambiano le idee, in un mondo dove tutto è globalizzato e si tende all’uniformità i corsi in fiera sono un’opportunità di scambio reciproco di sapienza ed esperienza. Come diceva G.b. Show: ‘Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela ciascuno. Ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee.’

4 – Non ci facciamo influenzare dal consumismo, perché vedere quanto sono brave le crafter nel recupero di stoffe, carta e altri materiali ci fa comprendere il valore degli oggetti e tutto ciò che c’è dietro.

5 – Facciamo la spesa: la fiera è il posto in cui troviamo una grande varietà di materiali, come filati, tessuti, colle, carte, fare il corso ci permette di adoperarle e capirne le possibilità. Toccare con mano ci aiuterà a comprare online, e facciamo scorta di bigliettini da visita!

filati misti

Quindi ci sono motivi davvero validi per partecipare ai corsi in fiera, e ricordiamoci anche che l'handmade fa bella la vita, un giorno alla volta.

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Carmen Pelaia la tua tutor creativa


venerdì

Come accorciare il jeans con l'orlo originale [tutorial]


orlo jeans originale

Se c'è una cosa che devo sempre fare in casa è l'orlo ai jeans. Miei, di mio marito, dei miei tre figli. E accorciare il jeans mantenendo l'orlo originale mi fa avere un sacco di complimenti da chi li vede, perchè la cucitura è (quasi) invisibile. Per non parlare della soddisfazione che provi se ti permette di non dover dipendere da nessuno.


Se non riesci a farlo in maniera assolutamente perfetta non te ne fare un cruccio: col tempo e la pratica diventerai bravissima, prova anche con altri tipi di pantalone magari più leggero, in cotone.

C'è solo qualche accorgimento:


- fai attenzione ad ago e filo giusti per il tessuto, guarda QUI

- nel nostro caso non serve scegliere un colore particolare perchè la cucitura sarà visibile solo all'interno, ma se vuoi fare l'orlo per il jeans di qualcun altro o sei del club dei perfettini, cerca la tonalità più vicina al jeans dal lato del ROVESCIO

- monta lo stesso filo nella macchina da cucire (anche nella bobina)

- se il jeans è nuovo di zecca, lavalo e stiralo (e ce ne facciamo una ragione)

Eccoci al tutorial.


Procurati ferro da stiro, filo, forbici, piedino standard (non mi ha dato problemi), gesso, riga o metro in fettuccia, spilli

orlo

Come accorciare l'orlo del jeans


Il primo passo è indossarlo e fare il risvolto all'interno della gamba

-  avrai segnato col gesso il punto in cui vuoi che arrivi l'orlo una volta FINITO

gesso

misura l'altezza dell'orlo, nel mio caso è 3 cm

metro

riportalo SOTTO la misurazione precedente e fai un altro segno col gesso (sei sul diritto del jeans)


segni

ora fai combaciare la cucitura dell'orlo con il segno del gesso diritto con diritto, piegando il fondo gamba

taglia

metti gli spilli tutt'intorno da tenere fermo il jeans

spilli

usa il piedino standard della macchina e un punto un po' lungo, devi restare MOLTO VICINO al bordo originale (vedi la linea tratteggiata?)

cucire

dovrebbe venire una roba simile dal diritto come ti indico con le frecce, ti risulta? allora indossa di nuovo il jeans, guardati allo specchio e SOLO SE VA BENE puoi .....

cucitura

... tagliuzzare la stoffa in eccesso! zac zac

tagliare stoffa

un'ultima cosa che so ami tanto fare: prendi il ferro da stiro e stira molto bene la stoffa in modo piatto, poi anche l'orlo

svolatre

Come cucire la seconda gamba


mica vorrai rifare tutto di nuovo? fai così:

- svolta il jeans al rovescio

- allinea la gamba accorciata sopra la seconda ripiegata

- segna col gesso il punto in cui arriva il nuovo orlo

- piega e cuci, indossa, se va bene taglia la stoffa in eccesso, stira

orlo originale

Perchè dovresti imparare a fare l'orlo:


- ti rende autonoma, cioè indipendente

- puoi farlo anche ad altre persone (che ricambiano come vuoi tu: soldi, lavori, frutta o patate)

- ti da un senso di soddisfazione che ti porta ad 'osare' sempre di più

-ti invoglia a seguire dei corsi di cucito (guarda un po' i miei )



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Carmen Pelaia la tua tutor creativa

lunedì

Ambizioni e soddisfazioni



Sono figlia di genitori  che vedevano la  maturità di scuola come la linea di partenza per fare una professione che sarebbe stata la stessa per tutta la vita. La laurea? Ancora meglio, il posto era subito assicurato e per sempre.

Generazione fallata


Mio papà è entrato nell’azienda a 20 anni ed è uscito con la pensione, io sono tra quelli che hanno fatto 1000 lavori e agli occhi suoi ero della generazione ‘sfortunata’. Non ha mai capito che quel mondo del lavoro da lui tanto decantato non esisteva più da anni.

Ho lavorato per anni negli hotel di tutta Italia per rendermi conto che quello che facevo non mi piaceva, e me ne accorgevo quando arrivava la domanda:”ti piace quello che fai?”e la risposta era sempre …hmmmm…

Contromano


Quando sono arrivati i figli ero ormai nella fase della soddisfazione come donna e moglie e madre, ed è stato allora che ho capito che dovevo fare il passo in più, andare anche contromano se necessario, trasformare quel hmmmmm in WOW.

Volevo stare a casa e lavorare da casa.

Così mi sono messa a studiare, a prepararmi, imparando da oltre oceano col mio inglese rinfrescato per l’occasione, (sì, perché adoro le americane, e mi piace come trasformano la rete in occasione professionale) e finalmente a marzo 2017 ho lanciato i miei corsi di cucito on line .

Soddisfazioni


Ora quando i miei figli mi chiedono: ‘ti piace quello che fai?’ rispondo sempre ‘sì, mi piace, perché il lavoro che faccio me lo sono creato’.

Se hai letto fino a qui, hai fatto bene, perché è per ringraziare te, proprio te, per l’affetto che mi dimostri nel seguirmi tramite i miei corsi, o il blog, la newsletter e i social.

Grazie a te io ho la possibilità di dire: sì, mi piace quello che faccio, e non sono di una generazione sfortunata.


Carmen Pelaia, la tua tutor creativa


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