martedì

La gentile arte del cucito è come un orto

 

Mio nonno, amante di orti e agricoltore, diceva sempre che la seconda metà dell’inverno è il periodo in cui il terreno riposa, non si può vangare, specie qui al nord, ma è il momento giusto per fare manutenzione agli strumenti di lavoro.

Quando la schiena glielo permetteva, ne approfittava quindi per sistemare i manici delle vanghe o puliva filtri e candele dei motori. Perchè per le cose fatte bene ci vuole tempo, e il tempo richiede pazienza.

Mio nonno prediligeva le erbe aromatiche, diceva che sono speciali: non solo perché vivacizzano la cucina, ma anche perché creano rapporti di buon vicinato ispirando sinergie particolari.

Così sto facendo ora, in questo periodo di preparazione e meditazione, sto sistemando gli attrezzi del mio lavoro di cucito dando più spazio alla lentezza e al buon vicinato.

Per questo non inizio ora il nuovo corso di cucito live, ma lo lascio ancora riposare un po’ fino a febbraio, mentre cerco un angolo di mondo dove organizzarlo, che sia intriso di profumi speciali, colori trasparenti e buone sinergie.  Il #postochevorrei.

Così come l’orto dietro casa dà un beneficio terapeutico, allo stesso modo l’arte gentile del cucito diventa attività di cura e intrattenimento, a prescindere dall’età.

Altra cosa degna di nota, cucire insieme un manufatto sfata il mito del mercato globale come unica fonte di soddisfazione dei propri bisogni e delle proprie esigenze, di donare e condividere.

Il nuovo corso sarà dedicato a chi semina ora, pensando ad un buon raccolto poi.


per la newsletter:

* indicates required






consenso all'uso dei dati *


Carmen Pelaia, tutor creativa  - Insegno la gentilezza del cucito per farti scoprire il tuo lato migliore 🌹 💖 amo i tessuti naturali 🌿il profumo dei boschi 👑 i castelli del Canavese




venerdì

Il piedino arricciatore [video]


Quando mi arrivano delle richieste precise sui piedini ci metto sempre un po' prima di esaudirle, soprattutto perchè penso che il modo migliore sia in questo caso fare dei video.

Il video richiede molto tempo in editing anche per pochi minuti di ripresa, ma sicuramente ne guadagna la resa, e per resa intendo riuscire a far comprendere davvero il metodo.

Per questo piedino arricciatore ho trovato una sola difficoltà: con i tessuti un po' pesanti fa fatica ad arricciare bene e regolarmente, con quelli di medio peso la resa è buona ma con i leggeri è ottima.

Soprattutto ha il grande pregio di aiutarti a realizzare delle arricciature in modo veloce.

La funzione più originale, però, è la possibilità di unire due lembi di stoffa inserendone una nella fessura superiore, quando passi con la cucitura dritta la stoffa di sopra resta liscia mentre quella di sotto si arriccia e si uniscono insieme.

Utile se vuoi fare dei lavori molto lunghi, come arricciature di copriletti, tendaggi da festa, mantovane, il risparmio di tempo è il lato vincente di questo piedino arricciatore.

Se non ce l'hai e ti stai chiedendo se acquistarlo, considera prima se lo useresti abbastanza spesso per i tuoi progetti. Altrimenti ci sono varie alternative, come fare le pieghe con una forchetta (e diciamolo, è il mio preferito).

Ora guarda il video e dimmi cosa ne pensi.







Iscriviti alla mia newsletter, arriva il 1° e il 15 di ogni mese



* indicates required






consenso all'uso dei dati *



Ciao, io sono Carmen Pelaia, insegno la gentilezza del cucito per farti scoprire il tuo lato migliore.

CORSI DI CUCITO

martedì

Come riciclare i ritagli di stoffa

coperta patchwork

Se hai il cruccio di cosa fare con i ritagli di stoffa, ti capisco. Quando mi metto al taglio del tessuto so già che qualche angolo o qualche striscia mi rimarranno.

L’aspetto interessante è che poi ne hai cura: li metti in un sacchetto ben riposto, o magari li separi per colore o tipo, perché si sa…possono sempre tornare utili.

Qualche idea posso dartela io.

Se, per esempio hai un bel giardino, puoi cucire dei sacchettini con coulisse in cui far passare un cordoncino, racchiudere all’interno le tue erbe aromatiche e regalarli a chi ama la cucina.

Puoi fare tanti quadrotti e cucirli insieme con i lati che spuntano fuori dalla cucitura, tagliuzzarli e confezionare un runner per il tavolo in legno della sala da pranzo. oppure, se sono di morbida flanella, puoi creare una coperta meravigliosa allegra e avvolgente. 

[la copertina della foto è di Anna di Fate, non c'è sui social nè ha un blog, io ho avuto la delizia di incontrarla a Manualmente]

Sono piccoli come coriandoli? Allora usali per imbottire un cuscinetto puntaspilli e, se aggiungi del riso per renderli più pesanti, possono diventare dei fermacarte per la scrivania.

Diciamo che sei brava, ti prendi il tuo spazio e il tuo tempo, allora usa i piccoli ritagli per creare delle figure da assemblare come appliquè: divertiti a fare casette, alberelli, nuvole, per abbellire tovagliette e quant’altro.

Quando avanzano delle belle strisce lunghe, stirale bene e poi usale per bordare un set di asciugamani tutti uguali, in questo modo li personalizzi per ognuno della famiglia.

Ci sono molti altri modi di usare i ritagli, basta non vederli come un  impiccio o di inutilità, ma tienine cura e dai loro uno scopo. Ti sapranno ripagare con tanta soddisfazione. 

Hai altre idee?

Vuoi seguirmi anche con la newsletter per sapere novità che non trovi sul blog? Compila il modulo e ci vediamo il 1° e il 15° giorno di ogni mese.


* indicates required






consenso all'uso dei dati *



Sono Carmen Pelaia, insegno la gentilezza del cucito per farti scoprire il tuo lato migliore.

Se cucire ti fa paura, punta alla meta più facile

La cara Elisa che mi segue dai social mi ha detto che vorrebbe cucire ma ha un certo timore nel cominciare, ed ha anche una bella macchina appena regalata ma ancora impacchettata con tanto di fiocco chiusa nell'armadio.

Sai cosa ti dico, Elisa?

Inizia fissandoti una meta che sia raggiungibile per te, capire se hai un’aspettativa ragionevole oppure se pensi che cucire voglia dire solo fare abiti complicatissimi seguendo cartamodelli indecifrabili.

Insomma, abbassa l’asticella.

Come l’atleta del salto in alto, che prima cerca di saltare ad un metro, poi due, poi triplica. L’asticella non è subito sul gradino più alto, ma l’atleta punta all’ostacolo successivo solo dopo aver superato quello precedente.

Quando ti metti davanti alla macchina da cucire (e fidati, non ci sono altre posizioni), non devi immaginare come si fa a cucire il vestito da sposa, ma come fare una cucitura dritta per unire due pezzi di stoffa[*].

Per l’abito c’è tempo, si può fare, ma ci vuole tempo, e pazienza.

Già, la pazienza. In un mondo dove ogni cosa è usufruibile tutto e subito, ci vuole autodisciplina per pazientare quel tanto che basta ad imparare una nuova attività, un nuovo lavoro, una nuova tecnica.

Tu abbassa l’asticella, punta ad una meta più facile, e il dopo sarà sì sempre tecnica, ma divertente.

Se sei proprio all'inizio e hai paura di tagliare tessuti nuovi, puoi vedere in questo post tanti modi per riciclare le lenzuola dismesse, così ricicli e non sprechi.

 

 

 

[*] se ti stai chiedendo come si fa, perchè non provi a vedere il nuovo corso di cucito, con alcuni mini video impari i passi essenziali per diventare autonoma, clicca sull'immagine per andare al programma

iscriviti anche alla newsletter del blog per entrare nel mio mondo del cucito



* indicates required






consenso all'uso dei dati *



Carmen Pelaia, la tua tutor creativa



giovedì

20 idee per fare etichette creative [con tutorial]

 
tag etichette

Ogni volta che ho bisogno di fare un pacchetto regalo mi piace abbinare un’etichetta (o tag, come va tanto di moda chiamarla adesso) un po’ diversa dal solito e sicuramente handmade.

Qui di seguito vi faccio vedere una carrellata di 20 idee per creare delle tag originali, sotto ogni immagine c’è un numero che riporta al sito da cui ho preso l’idea, in molti casi sono riuscita a risalire al tutorial. 

Possono essere usare per un bigliettino di auguri o di ringraziamento, per accompagnare un dono fatto a mano da noi (una sciarpina, un berretto, una tovaglietta) oppure un barattolo di marmellata, una valigia per una vacanza, diventare un segnalibro.

Sono semplici, belle, personalizzabili e create con amore, perché l’handmade fa bella la vita, ricordatevelo.


Con riciclo di pezzi di tessuto:



1

2
3
4
5
6
7
8
9
10

Con ritagli di carta:

 11

Adesso tocca a voi mettervi al lavoro, un po' di materiale e tanta creativa per creare dei piccoli capolavori come questi.

Intanto potete iscrivervi alla newsletter di Lo dico Lo faccio o seguire i corsi di cucito Sewrprise! 

 Carmen Pelaia, la tua tutor creativa

venerdì

Come cucire il tessuto in spugna

Oggi mi è arrivata una richiesta precisa da Sara che mi segue tramite la newsletter. Mi chiede:

 come si fa a cucire la spugna per fare dei bavaglini per il  bimbo appena nato

Ho spulciato nell’archivio dei miei tutorial e mi sono accorta che non ne avevo ancora scritto nulla, neanche nei miei corsi di cucito.

Quindi ecco qua la guida per cucire la spugna.

Prima di tutto devi riconoscere la direzione: passa la mano sulla spugna per vedere quale parte è più liscia rispetto all’altra, in pratica è quella che dà meno resistenza.

Attenta all'ago da usare: se la spugna è molto spessa ci vuole un ago doppio altrimenti va bene un ago da jeans (mi raccomando di fare sempre delle prove su un ritaglio).

Il filo: il filo di cucitura dovrebbe essere evidente e quindi in contrasto al colore della spugna soprattutto se sei alle prime armi. Questo perché i punti della cucitura verranno nascosti dalla lanosità della spugna e non riuscirai a vedere se sbagli. E può essere un problema scucire e rifare. Magari il contrasto dà anche un tocco più originale e allegro al tuo lavoro.

 

Quale punto usare: dritto e zig zag. Comincia col bordare la spugna con un punto zig zag, la lunghezza deve essere media.

 

Poi passa al punto dritto: tieniti a filo dello zig zag precedente in modo che resti parallelo. Il punto deve essere lungo lungo. L'ideale sarebbe avere una taglia e cuci oppure il punto in dotazione alla macchina, questo passaggio è per te che non li hai.

Degno di nota: non usare le forbici dentellate per tagliare i bordi perchè sfilaccia la spugna!

Degno di nota 2 : usa asciugamani ormai dismessi, fa bene a te e all'ambiente!

Spero di aver accontentato Sara ma anche chi ne aveva bisogno.

Continua a restare aggiornata iscrivendoti alla mia newsletter di cucito Lo dico Lo faccio compilando il modulo



* obbligatorio






consenso all'uso dei dati *


Carmen Pelaia la tua tutor creativa

mercoledì

Come decorare col piedino orlatore [video]


Quando parlo con voi traggo sempre ispirazione per rimettere in gioco ciò che so fare e provare metodi nuovi. Nel cucito ci sono molti modi di ripensare alla tecnica per fare altro.

Per esempio, in un giorno noioso e freddo, chiusa in casa ad aspettare i ragazzi da scuola, mi è venuta l'idea di abbellire il colletto Peter Pan di una camicetta di mia figlia con del filato argentato e luccicoso.

Ho preso la macchina da cucire e fatto qualche prova. Il piedino orlatore è stato una rivelazione: basta usare quello con il canalino nella parte inferiore per far passare il filo (o anche cordoncino) e abbinare il colore al capo che si vuole decorare.

Per fare un decoro preciso, consiglio di disegnarlo a matita su carta da lucido, ricalcare anche dall'altro lato e poi riportarlo sul tessuto pigiando con il manico di matita.

Il punto da usare è lo zig zag, fate un po' di prove per vedere quanto deve essere ampio per il filato scelto. Mentre cucite, aiutatevi un po' con le dita per direzionare il filo sul davanti del piedino.

Inoltre, considerate sempre la buona pratica di fare delle prove su un pezzo di stoffa di ugual tessuto. Il filato poi deve essere lavabile alla stessa temperatura e con lo stesso programma del capo.

Nel breve video che segue c'è il passaggio della cucitura.



Vuoi imparare a cucire stando comodamente a casa? Guarda come con i miei corsi Sewrprise di cucito online QUI

Ricordati anche di iscriverti alla newsletter di Lo dico Lo faccio per ricevere robe strabelle sul cucito, perchè l'handmade fa bella la vita, un giorno alla volta....



* indicates required






consenso all'uso dei dati *


Carmen Pelaia, la tua tutor creativa