Lo Dico, lo Faccio: la vita mia
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Se cucire ti fa paura, punta alla meta più facile
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Se cucire ti fa paura, punta alla meta più facile

La cara Elisa che mi segue dai social mi ha detto che vorrebbe cucire ma ha un certo timore nel cominciare, ed ha anche una bella macchina appena regalata ma ancora impacchettata con tanto di fiocco chiusa nell'armadio.

Sai cosa ti dico, Elisa?

Inizia fissandoti una meta che sia raggiungibile per te, capire se hai un’aspettativa ragionevole oppure se pensi che cucire voglia dire solo fare abiti complicatissimi seguendo cartamodelli indecifrabili.

Insomma, abbassa l’asticella.

Come l’atleta del salto in alto, che prima cerca di saltare ad un metro, poi due, poi triplica. L’asticella non è subito sul gradino più alto, ma l’atleta punta all’ostacolo successivo solo dopo aver superato quello precedente.

Quando ti metti davanti alla macchina da cucire (e fidati, non ci sono altre posizioni), non devi immaginare come si fa a cucire il vestito da sposa, ma come fare una cucitura dritta per unire due pezzi di stoffa[*].

Per l’abito c’è tempo, si può fare, ma ci vuole tempo, e pazienza.

Già, la pazienza. In un mondo dove ogni cosa è usufruibile tutto e subito, ci vuole autodisciplina per pazientare quel tanto che basta ad imparare una nuova attività, un nuovo lavoro, una nuova tecnica.

Tu abbassa l’asticella, punta ad una meta più facile, e il dopo sarà sì sempre tecnica, ma divertente.

Se sei proprio all'inizio e hai paura di tagliare tessuti nuovi, puoi vedere in questo post tanti modi per riciclare le lenzuola dismesse, così ricicli e non sprechi.

 

 

 

[*] se ti stai chiedendo come si fa, perchè non provi a vedere il nuovo corso di cucito, con alcuni mini video impari i passi essenziali per diventare autonoma, clicca sull'immagine per andare al programma

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Carmen Pelaia, la tua tutor creativa



I tessuti naturali e i loro benefici
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I tessuti naturali e i loro benefici

cotone


Siamo una famiglia di allergici, chi per un motivo o per un altro abbiamo sempre qualche fastidio. Negli ultimi tempi però sto apprezzando i benefici di vestire in un modo più sano, con tessuti in fibre naturali.

In pratica, le fibre naturali arrivano da materiali che esistono già in natura e che vengono lavorate in modo da rispettare le caratteristiche originali.

Quali sono le fibre naturali?

I più conosciuti sono il cotone biologico, la canapa, la seta, la fibra di latte, il bambù, l’ortica, la lana, il lino, la iuta.

Da dove vengono?

Sono di origine animale o vegetale (lana, seta, corteccia, fiori…) e non passano attraverso processi chimici e resine che derivano dal petrolio, dal metano e dal carbone. A questo proposito bisogna fare attenzione al cotone, solo se è biologico al 100% no stretch mantiene queste caratteristiche, quello convenzionale è trattato con sostanze chimiche e resine anche per le stampe.

Vestire dei capi di abbigliamento con tessuti in fibra 100% naturale da un sacco di benefici.

Sono termoregolatori: quando la mia esperta amica mi ha spiegato questo aspetto ne sono rimasta affascinata. In pratica, queste fibre capiscono e si adattano alle esigenze del nostro corpo, se hai freddo tengono caldo e se hai caldo tengono fresco. In inverno non serve ricoprirsi di mille strati di maglie ma solo con pochi capi giusti (e la lana e la seta sono ottimi a questo scopo).

Sono traspiranti: non contengono plastiche e materiale sintetico impermeabile quindi i tessuti naturali sono altamente traspiranti. Il corpo resta asciutto perché il sudore evapora. In più, la fibra di latte trattiene gli aminoacidi tipici del latte che mantengono morbida la pelle e la idratano.

Non si impregnano di cattivi odori: mettendo i capi stesi all’aria per una notte si rigenerano e durano a lungo perché non è necessario lavarli ogni volta che li togli. Per esempio, la canapa e il bambù sono piante che in natura attaccano i batteri e i parassiti per crescere in libertà, quando vengono trasformati in tessuto mantengono questa capacità distruggendo i batteri estranei, e l’odore rientra tra questi.

[curiosità: sapevate che il bambù cresce almeno 60 centimetri in una notte?]

Sono anallergici: questo è il lato che a me interessa di più perché in famiglia siamo due su cinque ad avere allergie. Questi tessuti non sono intrisi di colle, resine e non rilasciano odori chimici. Inoltre la seta allevia delle dermatiti già in corso.


stoffe

Consigli in più se indossi fibre naturali:

- non usare deodoranti perché causano l’aumento dei batteri che, a loro volta, causano gli odori, sono indicati i saponi naturali

- lavali solo con sapone naturale vegetale che non contiene elementi chimici, questi infatti sono molto aggressivi e li rovinano nel tempo

- guarda sempre l’etichetta per lavaggio e programma più indicato, assolutamente vietata la centrifuga

- fai un risciacquo abbondante e asciuga all’aria (va bene anche l’asciugatrice ma con molta accortezza)

- le fibre dei tessuti naturali sono vive, si rigenerano naturalmente, cioè espellono tutti gli odori (ecco perché lasciare all’aria i vestiti qualche ora dopo averli indossati)

Spero di aver dato qualche indicazione  anche se l'argomento è molto vasto, dall'impatto ambientale alla slow fashion, per quanto lo renda difficile questo sistema intorno a noi. Per non parlare della difficoltà nel trovarli e comprarli, ma questa è un altro post...

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e se vuoi imparare a cucire on line ecco i miei corsi per te 

 

 


5 motivi per partecipare ai corsi nelle fiere creative
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5 motivi per partecipare ai corsi nelle fiere creative

5 motivi


Dopo la bella esperienza che ho avuto con i miei laboratori a Manualmente Autunno di Torino, voglio dirvi perché bisogna partecipare ai corsi delle creative.

Ormai la routine di scuola, lavoro, pranzi, amici, segnano le nostre giornate. A sera si arriva stanche, abbiamo poco tempo per dedicarci a quello che ci piacerebbe fare, ritagliarci dei momenti nostri è sempre più difficile.

Allora perché non approfittare delle fiere creative?

5 motivi per partecipare ai corsi in fiera


1 – Sono concentrati tutti in una giornata, può essere una bella scarpinata ma almeno è tutto tempo dedicato alle nostre passioni. Niente lavori di casa, incombenze al lavoro, parenti che arrivano all’ultimo minuto e rovinano i piani. Solo tempo per noi.

2 - Si imparano nuove tecniche, e questo ci fa uscire un po’ dalla nostra campana di vetro. Scopriamo che gli avanzi di stoffa possono essere usati per fare un bellissimo plaid colorato e originale, oppure che esiste una ‘colla’ particolare per le decorazioni dei pasticcini.

coperta rug


3 – Si scambiano le idee, in un mondo dove tutto è globalizzato e si tende all’uniformità i corsi in fiera sono un’opportunità di scambio reciproco di sapienza ed esperienza. Come diceva G.b. Show: ‘Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela ciascuno. Ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee.’

4 – Non ci facciamo influenzare dal consumismo, perché vedere quanto sono brave le crafter nel recupero di stoffe, carta e altri materiali ci fa comprendere il valore degli oggetti e tutto ciò che c’è dietro.

5 – Facciamo la spesa: la fiera è il posto in cui troviamo una grande varietà di materiali, come filati, tessuti, colle, carte, fare il corso ci permette di adoperarle e capirne le possibilità. Toccare con mano ci aiuterà a comprare online, e facciamo scorta di bigliettini da visita!

filati misti

Quindi ci sono motivi davvero validi per partecipare ai corsi in fiera, e ricordiamoci anche che l'handmade fa bella la vita, un giorno alla volta.

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Faccio decluttering, perchè la troppa roba rovina la creatività
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Faccio decluttering, perchè la troppa roba rovina la creatività

abiti pizzo

 Negli ultimi tempi mi sentivo soffocare. Credevo fosse per i troppi impegni dell’autunno imminente, per la scuola che inizia, per l’elenco di libri sempre nuovi ogni anno… Poi ho capito: è ‘la troppa roba’.

La ‘troppa roba’ è tutto quello che ho accumulato negli armadi negli ultimi due anni, da quando cioè ho cominciato a lavorare ai miei corsi e quindi il riciclo creativo è diventato una branca dei tutorial.

Maglie, pantaloni, lenzuola, si sono avventati su di me al rientro delle vacanze (e io vado in campeggio, aria aperta e bambini sempre fuori, ne ?) come mostriciattoli.

Ho cominciato a sognare di notte sacchi e sacchi strapieni, ripiani stracolmi di roba informe, alzandomi al mattino sudata per gli incubi. Per una settimana non sono riuscita a lavorare sulle mie creazioni.


Quando mia figlia più piccola mi ha chiesto il golfino rosa a maglia è subentrato il panico.


Quale? Dove? Ce l’abbiamo?


Ed è scattata la molla: ho svuotato gli armadi, letteralmente, ho diviso in montagnine sul pavimento la roba smessa da due anni e più (da riciclare le stoffe quindi tengo), la roba nuova mai messa (poi ci penso), la roba da mandare in beneficienza (tanta). Tutto ciò che posso recuperare lo metto nella mia scatola di latta.


Poi mi sono chiesta perché c’era tutta questo accumulo, e ho capito che bisogna imparare a distinguere tra bisogno e desiderio.

E molto spesso il desiderio avanza più velocemente del bisogno.



Quindi un po’ di sano decluttering di fine stagione mi aiuta a:


- insegnare ai miei figli la generosità donando ad altri

- passare meno tempo a lavare, piegare, mettere a posto

- provare una sensazione di freschezza e pulizia

- ascoltare i bisogni e soddisfarli

- desiderare le cose giuste, come dar sfogo alla creatività

- la creatività mi aiuta a confezionarmi il guardaroba e l’arredo secondo i miei gusti personali e non quelli dettati dal sistema

- quindi posso rinnovare asciugamani e gonne con bordure all’uncinetto e applicazioni

- passare più tempo insieme alla mia famiglia


Quindi il lavoro da fare adesso (e regolarmente nell’arco dell’anno) è che anche tu ti liberi di roba inutile.

Il difficile è iniziare, poi tutto va da sé. Prova.



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10 motivi per cui l’handmade è ancora importante
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10 motivi per cui l’handmade è ancora importante


Queste parole sono le vostre: in una newsletter avevo chiesto ‘perché il fatto a mano è importante?’ e voi avete risposto in tantissime, qui ho riassunto i 10 pensieri più condivisi.



1 – è regalare il nostro tempo


Una delle cose più importanti che abbiamo è il tempo, e spenderlo per creare qualcosa con le nostre mani per poi donarlo a qualcuno è un grande regalo (Erika)


2 – è una gratifica


Dal punto di vista emotivo è gratificante vedere che dal niente qualcosa prende forma, la soddisfazione per questo è indicibile (Gabriella)


3 – è un incentivo all’autostima



Prendere del tempo e degli spazi per noi stesse aiuta ad infondere in noi il rispetto e aumentare la propria stima (Elisa)


4 – il piacere della condivisione


Niente come l’handmade porta a stare insieme ad altre appassionate: uncinettare o cucire mentre si scambiano opinioni, idee, consigli è davvero piacevole (Marina)


5 – distoglie dalla quotidianità


Creare qualcosa da sole porta a rompere la routine della quotidianità, che non vuol dire noia ma fare qualcosa oltre ciò che è ‘dovuto’ (Rita)




6 – ritrovare il proprio spazio


A volte può essere necessario restare un po’ da sole per rimettere a posto le idee e fare il pieno di energia per gli impegni successivi, un buon modo è farlo mentre si uncinetta (Tona)


7 – è stimolante per la mente


Meglio della settimana enigmistica: ricordare uno schema, la successione dei punti, la tecnica, aiuta la mente a restare attiva e funzionale (Enrica)


8 – il sorriso degli altri



Vuoi mettere il sorriso stampato sulle labbra di chi riceve un nostro manufatto? E dicono pure grazie (Ilaria)


9 – creatività chiama creatività



L’handmade porta a rilassarsi e pensare in modo creativo, stimola la fantasia, per creare oggetti unici e originali (Monia)


10 – può essere fonte di guadagno


Trasformare in un lavoro il proprio hobby tanto amato è davvero una gran soddisfazione al giorno d’oggi, in un mondo globalizzato e uniformato (Concy)


Trovo che siano tutti motivi validi e costruttivi, perchè l'handmade rende bella la vita, un giorno alla volta.

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5 regali ad una mamma che cuce
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5 regali ad una mamma che cuce


 Le allieve dei miei corsi di cucito on line hanno tanta passione e voglia di imparare, con qualche sogno nel cassetto. Sono anche mamme, che amano cucire, che vorrebbero imparare sempre di più. Prendo spunto dalle loro riflessioni per stilare una mini classifica di 'regali' che vorrebbero. E a buon intenditor ..... 


attenzione! questo post vuole essere di suggerimento a mariti, compagni, figli...

Regalo numero 1

Innanzitutto, un pensiero carino da parte di marito e figli sarebbe una bella taglia e cuci! troppo? no, perchè prima o poi potrebbe arrivare il momento di doverla usare, metti un vestitino da confezionare....un pantalone elegantino per il party... insomma, da mettere in lista




Regalo numero 2

un altro bel pensierino potrebbe essere un kit completo di piedini per la macchina da cucire, io ho presi questi per la mia Singer Promise 1409, sono tutti compatibili, si trovano su Amazon, arrivano in frettissima, quindi cogli l'attimo!



Regalo numero 3

e perchè non osare un po' di più? magari una bella planetaria come questa della Kenwood Chef che fa tutto (o quasi) da sola, per recuperare tempo ed energie da usare invece per cucire (detto tra noi, io questa me la sogno, perchè ho fatto prima a sposare uno chef in carne ed ossa)




Regalo numero 4

cerchiamo solo di non cadere in un set da cucina di presine e tovaglietta (daiiiii) magari una bella cena fuori ogni tanto, niente di impegnativo, giusto per rimettersi in forza dopo l'inverno freddo e stressante tra lavoro, scuola, figli, casa, ecceeeeeeetera




Regalo numero 5

se tu sei una mamma e vuoi fare un regalo ad un'altra mamma, che ne dici del mio corso on line?  :))



e se proprio non arriva niente di tutto questo, speriamo in un futuro migliore, intanto godiamoci il presente con un bel bouquet di rose condito con tanto amore

e a te cosa piacerebbe?



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Trasforma i buoni propositi in mete da raggiungere
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Trasforma i buoni propositi in mete da raggiungere



Ogni volta è uguale: una lista di cose che vuoi fare entro l’anno e che, se va bene, completi solo per un terzo. Perché? Ecco come fare in 5 step.

STEP 1 coltiva in un solo campo


Non cominciare a fare una lista interminabile per la casa, l’organizzazione familiare, i pasti più sani, il guardaroba minimal, il nuovo hobby, il lavoro… decidi un campo solo in cui seminare, innaffiare e coltivare, per raccogliere i frutti entro la fine dell’anno.

STEP 2 i propositi non sono desideri


Dal dizionario Coletti: “il proposito è ciò che ci si propone di fare e perseguire”. Quindi non è solo qualcosa di desiderabile, ma implica un’azione per raggiungere l’obiettivo. Fissa questo obiettivo e le piccole azioni che ti permettono di raggiungerlo.

STEP 3 impara dalle scuole elementari


A scuola si insegna a fare un tema rispondendo a queste domande: chi, cosa, dove, quando, perché. Fai lo stesso con i tuoi propositi, definiscili nei dettagli come se fosse un compito di terza elementare.

STEP 4 fai il check up


Gli atleti guardano il traguardo lavorando per mete intermedie: fai il check up ogni tot di tempo (un mese, tre, sei, come preferisci) per ‘tenerti sotto controllo’ e rimettiti in sesto se vai un po’ fuori.

STEP 5 ma lo vuoi davvero?


Non c’è buon proposito che tenga se non sei motivata a raggiungerla. Il corso tanto desiderato, ad esempio, non lo fai se non ne vedi l’utilità o non provi passione per quel settore. Un esamino interiore ti aiuta a capire se ci tieni davvero, se hai fatto bene i 4 step precedenti sei a buon punto.

“Eh sì ma ora?”

Ora metti in pratica, prendi carta e penna e comincia a scrivere :


1) Il campo, o settore, in cui vuoi agire

2) Scrivi le azioni che ti permettono di raggiungerlo

3) Chi? Cosa? Dove? Quando? Perché?

4) Check up periodico

5) Motivazione

Ti ho aiutato almeno un po’? Allora adesso iscriviti ai miei corsi,(yeaaaahhh)

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Come smettere di procrastinare [secondo me]
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Come smettere di procrastinare [secondo me]



Sei stufa di finire sempre tardi le tue faccende di casa? Pensi che quell’impegno sia più grande di te? Oppure hai troppi impegni sulle spalle?
L'handmade fa bella la vita, un giorno alla volta
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L'handmade fa bella la vita, un giorno alla volta



Quando dico che l’handmade fa bella la vita è vero, ma dico anche che lo fa un giorno alla volta. Il ‘fatto a mano’ è una scelta di vita, più semplice, più umana.

Quindi non preoccuparti se vorresti fare un sacco di cose con le tue mani ma non hai il tempo per farle, perché al mattino lavori, poi prendi i figli da scuola e fate i compiti insieme, pulisci casa e ricominci di nuovo a cucinare la cena perché tuo marito sta tornando, piuttosto rilassati e goditi questi momenti senza subirli.

Assapora ogni gesto, ogni profumo, perché il tuo ‘poco’ tempo è speso davvero bene se lo passi con le persone che ami. La mano di tuo figlio che cerca la tua quando ha bisogno di un aiuto, due belle parole con tuo marito dopo dodici ore divisi, una carezza al gatto, leggere un capitolo di un libro che adori, queste sono le cose che ti fanno capire quand’è e qual è il tempo per cucire una gonnellina o fare una sciarpa all’uncinetto.

Non ti angosciare se non hai il tempo per creare qualcosa a mano per tutti quelli che conosci, il vicinato, i colleghi, le mamme dei compagni di scuola dei tuoi figli, il postino e la panettiera. Non è una corsa , non hai niente da raggiungere. E' normale se hai poco tempo perché quello che hai lo dedichi alla tua famiglia. Fidati, è una buona scusa , la migliore.

Ma se capisci il vero senso di amore frugale che c’è dietro un manufatto, allora puoi anche comprarlo. Dimentica i grandi magazzini dove è tutto all’insegna della globalizzazione (anche quello che sembra fatto a mano, rassegnati), ritagliati un pomeriggio alla settimana per girare nei mercatini della tua città, fatti guidare dalle essenze di rosa canina nell’aria, dai colori vibranti delle lane, tocca quello che ti attira, e poi chiediti a chi potresti portarlo.

Dimentica tutta quella roba che arriva da migliaia di chilometri di distanza e di cui nessuno ha bisogno, e vai dalla merciaia sotto casa che ha appena finito di fare una borsa all'uncinetto con un punto talmente bello che neanche a disegnarlo si riesce, o dal falegname (esistono ancora) a fare un porta-tovaglioli in basso rilievo, perchè sarà unico e speciale, pensato solo a chi lo dedichi.


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Per noi mamme l'anno nuovo inizia a settembre
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Per noi mamme l'anno nuovo inizia a settembre

semplifica la tua vita

Anche se la scuola inizia poco prima di metà mese, settembre resta per me uno dei mesi più impegnativi dell'anno: nuovo anno scolastico, nuovi libri, nuova cancelleria, palestra e piscina, insomma inizia un anno nuovo a tutti gli effetti.

Cambiano le scarpe, cambiano i ritmi


Le scarpe non sono solo un indicatore di crescita ma anche di stagione. I ritmi cambiano, e noi siamo qui a riorganizzare giornate e settimane.Se non sei mai stata una persona organizzata, questo è il momento di provarci. Con i mezzi giusti e senza troppe pretese, piccole mete da raggiungere senza ansia. Come?

Organizza la settimana

Dopo anni di post-it sul frigorifero tutti disordinati ho capito che è molto più utile un bel calendario settimanale su cui mettere tutti gli appuntamenti per averli sempre sott'occhio. Dove? ma sul frigo.

[piccola parentesi per le agende: le trovo comode per annotare tutto l'anno ma il calendario settimanale lo trovo più pratico)

calendario settimana
salva le immagini e stampale


Semplifica la tua vita


Si riesce piano piano, senza momenti drastici, partendo da ciò che ci circonda per diventare uno stile di vita: soddisfiamo i nostri bisogni primari e valutiamo di volta in volta quanto siano importanti o no gli oggetti dei nostri desideri.

Intorno a noi ci deve essere l'essensiale, che non vuol dire minimalista. Per esempio, io ho approfittato della settimana in agosto in cui ho dovuto ridipingere casa per mettere sui ripiani e sulle mensole solo pochi oggetti, belli e significativi: meno roba inutile, meno polvere, più tempo per fare quello che mi piace. [*]

tabella vita semplice

[*] Il crafting, il cucito, l'uncinetto, il disegno, la pittura, la lettura, sono alcune delle cose che ci fanno vivere bene e in armonia. Praticarle è il miglior modo per raffinarle.

Il tempo dei figli è anche il nostro


I nostri figli hanno un sacco di impegni, a partire dalla scuola. Perchè non aiutarli a vivere bene il passaggio dall'estate al rientro? Stiamo con loro, parliamo con loro, aggiustiamo i ritmi con un certo anticipo, per esempio da questa settimana?

La postazione dei compiti deve essere ordinata, pulita, con pochi accessori necessari. Svolgere un compito è un'operazione di concentrazione, coordinazione dei movimenti, stimolo della memoria, e considerando quanti ne hanno durante l'anno è meglio considerarlo un momento di aggregazione e non solo di obbligo. Più imparareranno a gestirselo, più libertà e tempo libero avremo tutti.

Bene, adesso mi piacerebbe sapere come fai tu durante settembre.

Carmen Pelaia, la tua tutor creativa




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